NO ALLA TERZA RATA! Le rivendicazioni del collettivo Comestudiogenova

a cura di Telefono Rosso
(Potere al Popolo – Genova)

Il diritto allo studio in Italia non è garantito a tutti allo stesso modo, e molti sono gli studenti lavoratori che praticano spesso lavori in nero o precari per mantenersi gli studi.

A causa della pandemia, molti studenti e i loro famigliari sono rimasti a casa, senza tutele di alcun tipo, e nessuno si è ricordato che sarebbe stato il caso di sospendere le tasse universitarie.

Nel frattempo, biblioteche e aule studio sono chiuse, i prestiti di libri sono stati sospesi per mesi, le mense e i normali servizi estremamente limitati. Solo lezioni, esami e lauree a distanza, ma molti studenti rischiano comunque di vedere il proprio percorso universitario compromesso, con l’ansia di finire fuori corso e trovarsi ancora più tasse da pagare.

In attesa che il testo del decreto rilancio sia reso definitivo, sosteniamo la loro lotta!
Non basta posticipare la rata, ne rateizzarla, diciamo no alla terza rata!

Siamo scesi in piazza insieme agli studenti universitari di Genova per sostenere, oggi più che mai, il diritto allo studio per tutte e tutti!
Le rivendicazioni del collettivo Comestudiogenova sono chiare: no alla terza rata!
Non è giusto che, in questa situazione di crisi, agli studenti sia chiesto di pagare le tasse universitarie. Molte famiglie ad oggi vedono la loro condizione lavorativa peggiorata, molti hanno perso il lavoro o sono in cassa integrazione. Per tanti l’unica alternativa è ormai quella di abbandonare il percorso universitario.
Gli effetti della crisi sugli studenti e sulle loro famiglie non possono essere ignorati!
Alle nostre rivendicazioni, il Presidente Toti ha risposto con uno “scarica barile”: per lui la Regione ha già fatto abbastanza con le misure adottate a inizio anno accademico, ma per noi non basta!
La situazione è cambiata: no alla terza rata!

Ascolta l’intervento di Maia e Giulio durante l’8° puntata di telefono rosso