Solidarietà orizzontale in tempo di lockdown

Pubblicato dal Non-Collettivo Queer
Genova

Come ormai abbiamo appurato, il lockdown prolungato sta gravando particolarmente sulle categorie lavoratrici che non hanno accesso ad ammortizzatori sociali, come lu Sex Workers.

Impossibilitat* a ricevere clienti, hanno visto il loro sostentamento economico azzerato da un giorno all’altro. Il distanziamento sociale ed i controlli delle autorità, più severi in questo periodo, rendono impossibili gli spostamenti ed il contatto per le strade della città, per non parlare degli sceriffi dei terrazzi sempre pronti a denunciare ogni “pericoloso untore” che mette a repentaglio la salute pubblica osando camminare da sol* . Una situazione insostenibile, soprattutto per chi non ha una rete familiare alle spalle o al contrario per chi con il suo guadagno deve sfamarla.

Per far fronte a quest’emergenza si stanno organizzando molte iniziative, di cui una in particolare del coordinamento non-binary De-Ragliamento Ferroviario, nata in particolare per aiutare sex workers trans immigrat*. Con questo progetto si vuole organizzare una serie di banchi alimentari, mettendo in contatto chi vuole donare alimenti di prima necessità con chi si trova in difficoltà, attraverso la creazione di canali Telegram cittadini.

Laddove la “società civile” decide di lasciar soffrire quell* che considera ultim*, sono queste iniziative di solidarietà orizzontale che possono portare aiuto dove nessun altr* arriva.

Per Genova, noi come Non Collettivo Queer aderiamo alla campagna, e invitiamo ogni realtà alleata a fare lo stesso.

SCRIVETE IL VOSTRO NOME, COGNOME E CITTÀ, UNA VOLTA CHE VI AGGIUNGETE AL GRUPPO TELEGRAM.


Vi terremo informati sugli sviluppi, sperando nell’adesione del maggior numero possibile di persone.


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