Corteo 30 giugno

Purtroppo da più di tre anni assistiamo al rigurgito dell’ideologia fascista a cui ammiccano anche le istituzioni cittadine. Le politiche di esclusione sociale, portate avanti dagli sceriffi leghisti, fomentano odio soprattutto nei quartieri più popolari mentre la componente più in doppio petto non perde occasione per arruffianarsi confindustria e gli amici degli amici.

Il tutto condito da sempre più frequenti strizzate d’occhio a quella estrema destra che la storia, e questa città, ha già sconfitto più volte come le intitolazioni di strade e piazze a fascisti convinti e la partecipazione del delegato del sindaco alla commemorazione dei fascisti di Salò. Consapevoli che il fascismo non sia una semplice opinione politica ma un crimine da combattere con tutte le forze , abbiamo voluto rispondere alle provocazioni di questa giunta inqualificabile rinominando decine di vie e piazze della nostra città con i nomi dei moderni partigiani: ragazze e ragazzi, militanti e sindacalisti dei braccianti e per i diritti delle Sexworkers, militanti del movimento LGBTQ+, combattenti dell’YPG, insomma compagn* il cui esempio ci porta ancora oggi a non abbassare la testa, perché…

GENOVA era, è e sarà ANTIFASCISTA.

LSOA Buridda,

Genova Antifascista


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Redazione
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