Comunicato sgombero Tdn

Comunicato Tdn
Lo scorso 8 ottobre il Centro Sociale Terra di Nessuno è stato sgomberato: alle prime luci del mattino un plotone di Polizia Locale ha provato a porre fine a un’esperienza di oltre 25 anni di autogestione, cultura alternativa, socialità non mercificata, antiproibizionismo e antifascismo.
Questo sgombero ci rattrista e ci fa inferocire, ma purtroppo non ci stupisce. Da tempo la Lega e Fratelli d’Italia chiedevano di usare la mano dura contro gli spazi sociali, in modo da soddisfare il bisogno di dimostrarsi intransigenti agli occhi del loro elettorato proto-fascista.
Ma non solo, l’intero operato della giunta Bucci, dall’inizio del suo mandato, sembra volto a distruggere qualsiasi esperienza non riconducibile all’idea di una città da vendere al profitto privato, cercando di mettere a tacere le diverse esperienze di resistenza politica e culturale che si oppongono a una città vetrina lontana dai bisogni e dai desideri di chi la abita.
Una Genova dove si moltiplicano supermercati e centri commerciali, distruggendo e desertificando il tessuto sociale dei quartieri; una Genova dove si investono milioni di euro in pattuglioni di Polizia ed Esercito, mentre si distruggono il welfare e i servizi;una Genova che crea periferie al servizio di quartieri vetrina, una Genova dove si criminalizza la povertà, piuttosto che combatterne le cause; una Genova dove la possibilità di vivere lo spazio pubblico è subordinata al consumo, in cui le strade sono invase da dehors e tavolini, mentre scompaiono panchine, aiuole e fontanelle; una Genova dove si lascia crollare un ponte e si pensa che sia sufficiente l’elemosina di qualche grande costruttore per cancellare il lutto di una città ferita; una Genova dove si prova a rimuovere la storia antifascista della città, dando agibilità politica ai fascisti e criminalizzando chi quotidianamente lotta contro questo revisionismo.
Gli spazi sociali rappresentano un’idea radicalmente diversa di città: una Genova inclusiva e accogliente, antirazzista, antisessista e antifascista. Una città che fa della differenza una ricchezza, dove nessun* viene esclus* perché pover* o divers*; una città dove al profitto privato si antepone il bene comune; una città dove al controllo e alla repressione si risponde con la cooperazione e l’autogestione, costruendo spazi di vita in comune preziosi per la crescita e l’autodeterminazione di tutt* coloro che li attraversano. Una città nella quale gli unici stranieri sono i fascisti e gli sbirri nei quartieri!
Per questi motivi, per la ricchezza sociale che gli spazi autogestiti rappresentano, per la storia antagonista che li costituisce e anima, vogliamo dire chiaramente a questa giunta che non ci arrendiamo e che non ci ha sconfitt*. Non ci possiamo rassegnare a vedere finire così – con un’operazione di polizia e l’abbandono – un’esperienza vitale e preziosa come quella di TdN.
Invitiamo perciò tutt* coloro che non si riconoscono nell’idea di città della giunta Bucci a scendere in piazza con noi per reclamare spazi di autogestione, socialità e cultura alternativa, per riprenderci le strade e dimostrare che Genova resiste e desidera un futuro diverso fatto di diritti, inclusione e giustizia sociale.
Non abbiamo niente da perdere, ci riprenderemo tutto.
Nada para nosotroas,
todo para todoas!
Sabato 20 novembre 2021
Ore 15 piazzale davanti alla Stazione Principe
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Redazione
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