“Nuove” prospettive

In un mondo che sembra ormai rassegnato a guardare solo il dito, noi continuiamo a puntare il cielo e a sognare la luna.

Ci sentiamo in dovere di osservare la quotidianità e la realtà da un punto di vista che sia il più alto possibile, pertanto abbiamo voluto seguire le orme di un carpentiere sovietico sulla Vostok 1.

La proposta artistica nata da uno dei laboratori del Buridda ha conquistato l’intero spazio sociale che ha contribuito in sinergia con gli artisti a progettare e finanziare il murales, dimostrando che la partecipazione va oltre i patrocini comunali, gli sponsor, le gallerie d’arte e le migliaia di euro altresì necessari per realizzare progetti artistici così ambiziosi.

La facciata posteriore del Buridda, oltre ad una miglioria estetica in linea con la valorizzazione delle architetture razionaliste dell’epoca di costruzione dell’edificio, vuole indicare anche un cambio di prospettiva.

Cambiare prospettiva significa vedere un Mondo nella sua interezza e nella sua bellezza, ma anche nella sua fragilità come testimoniato pochi giorni fa dall’astronauta Luca Parmitano dalla stessa prospettiva che ebbe Gagarin nel 1961.

Noi, da qua sotto vediamo un Mondo in balia del profitto, dello sterile individualismo, che piuttosto che cambiare punto di vista si aggrappa all’odio.

Un mondo diviso dove il capitalismo e le sue guerre sono la causa di migrazioni, estinzioni, distruzioni di intere culture ed ecosistemi.

In attesa di occupare la ISS crediamo che  gli spazi sociali autogestiti e la loro capacità di spostare il punto di osservazione del mondo siano patrimonio indispensabile per la collettività , e che, in un momento come questo, siano da difendere e supportare con le unghie e con i denti!

Ci assumiamo e ci assumeremo in futuro la “colpa” di promuovere arte, musica, laboratori e idee che partono dal basso, fruibili gratuitamente ad ogni individuo che attraverserà il nostro laboratorio.

Skeuan
Zero
L.S.O.A Buridda