Sin Nombre (Cary Joji Fukunaga 2009)

DOMENICA 17 FEBBRAIO 2019

“Quanto è caro da pagare il prezzo per raggiungere la libertà?” Ce lo racconta Sin Nombre, opera prima del regista statunitense Cary Joji Fukunaga.

In un momento difficile per le migrazioni verso l’Europa, la situazione al confine fra Stati Uniti e Messico dove continuano ad arrivare migranti dall’America Centrale, è passata in secondo piano. Con questo film spostiamo l’attenzione su una situazione che va avanti da prima della minaccia del muro di Trump e che si è inasprita di recente con l’aumento degli arrivi e gli scontri fra le famiglie di migranti e la polizia di confine.

Sayra è una ragazza dell’Honduras in cerca di un futuro migliore e per lei l’unica strada è raggiungere suo padre che si è rifatto una vita negli Stati Uniti. Casper, un ragazzo di Tapachula, Mexico, è un membro della gang Mara Salvatrucha, per la quale ha appena reclutato il dodicenne Smiley. Le strade di Sayra e Casper si incrociano sul tetto di un treno merci diretto negli Stati Uniti, sul quale Lil’ Mago ha portato Casper e Smiley per derubare i migranti. Durante il viaggio Casper dovrà fare i conti col suo passato violento ma, nonostante la sua appartenenza alla gang, Sayra si avvicina a lui mentre il treno si fa strada attraverso la campagna messicana verso la speranza di una nuova vita.

Due ragazzi, un treno e un sogno, quello della libertà, una libertà che ancora al giorno d’oggi a molta gente, a molti immigrati proprio come i due protagonisti viene negata, in nome di una legge invisibile, creata dagli uomini solamente per distruggere il proprio prossimo.

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