Documentari e migrazioni – ‘How I came here’ e ‘Libre’

Lsoa Buridda, CinePop Buridda e Aut Aut 357 presentano un’altra serata di cinema e controinformazione in piazza.

19.00 – Aperitivo pop e presentazione e dibattito con gli/le attivist* del Progetto20k (Ventimiglia) e i registi del documentario “How I Came Here” impegnati sulla rotta balcanica.

20.30 – How I Came Here (Produzioni Caucaso, 2019, 30’ – estratto)
Nonostante sia scomparsa dai racconti dei media europei nel 2016, la rotta balcanica continua ad esistere. Si stima che ci siano tra 3 e 4 milioni di persone bloccate in Turchia, 90.000 in Grecia e altre 60.000 nei balcani occidentali. La rotta balcanica non è altro che un imbuto, necessario a filtrare e ridurre il numero di persone in arrivo nella UE.
Oggi il luogo critico più vicino a noi è il confine bosniaco-croato, dove la polizia di confine esercita violenza in maniera sistematica, torturando adulti, minori e donne che chiedono asilo ma, invece, trovano manganellate, colpi di taser e la morte. Qui il governo bosniaco ha abbandonato migliaia di persone in ex-fabbriche fatiscenti o palazzi diroccati: campi profughi illegali, centri di detenzione senza strutture igienico-sanitarie.
How I Came Here dà voce alle persone incontrate sul confine croato-bosniaco e alle loro storie assurde e terribili, che ci aiuteranno a capire cosa succede vicino a noi, nel silenzio della stampa e nell’indifferenza dell’Unione Europea.

21.30 – Libre (Michel Toesca, 2018, 100’)
Nella Val Roja, divisa tra la Francia e l’Italia, ogni giorno decine di migranti cercano di superare il confine in cerca di una vita migliore. Ma in questo limbo chiuso fra due Stati, le politiche sull’immigrazione rendono loro impossibile l’ingresso sul territorio francese. Cédric Herrou, un contadino della Valle, per questi ragazzi è un eroe: da anni offre ospitalità a tutti i giovani e le famiglie che, senza avere altro posto dove andare, restano bloccati sul confine. Grazie all’aiuto di amici e volontari, Cédric sfida con coraggio le istituzioni francesi. Osservando senza filtri questa situazione drammatica, Libre denuncia, o meglio, urla ai quattro venti l’urgenza di un intervento da parte delle istituzioni.

Trailer https://www.youtube.com/watch?time_continue=4&v=zVRKh1aOiFI

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Redazione
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