3 giorni contro il CPR – TORINO // 31 Gen – 2 Febbraio 2020

I CPR sono pozzi neri. Luoghi in cui nascondere i migranti alla società, prima di rimpatriarli coercitivamente. Luoghi in cui la mancanza di ogni diritto, incuria, sopraffazione e trattamenti inumani e degradanti, la fanno da padrone.

Nel cpr di Torino dal 9 luglio scorso, giorno in cui venne trovato morto Faisal (abbandonato a sé stesso in una area chiamata ospedaletto che di fatto è un isolamento) le proteste di chi vi è rinchiuso si susseguono senza sosta.

I migranti si ribellano, legittimamente.
Non possono accettare di non valere nulla.
Non possono accettare di ritornare indietro in un viaggio da cui molti non sono neanche arrivati vivi.

I cpr vanno CHIUSI, TUTTI. La logica segregazionista che agisce su base etnica, CANCELLATA. Oggi il cpr di Torino, grazie proprio all agire di chi vi è rinchiuso, mostra una debolezza che va colta. È REALISTICO pensare che quel maledetto luogo CHIUDA.

Proprio per questo è convocata la 3 giorni.
Il 31 gennaio informazione per le vie di Torino su cosa è il cpr e sul degrado che infligge sui migranti.
Sabato 1 febbraio inizia il presidio che si protrarrà ininterrottamente fino a domenica 2 febbraio (NOTTE COMPRESA).

IL CPR DEVE CHIUDERE.
SERVE LA OSTINATA CAPARBIETÀ DI TUTTI E DI OGNUNO.

CHIUDERE TUTTI I CPR.
LIBERARE LE PERSONE.
ANNULLARE I CONFINI CHE UCCIDONO.

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