Il Crollo Campasso

La vita a ridosso del ponte Morandi, soprattutto nel lato sampierdarenese del nuovo confine invalicabile Genovese, non è mai stata semplice. Dalla chiusura delle grandi fabbriche di campi e con lo smantellamento del grande parco ferroviario del campasso, il quartiere ha avuto un lento declino, conseguentemente molte attività commerciali hanno chiuso lasciando vuoti, anche enormi, come l’ex mercato ovoavicolo del campasso. Questa parte di città era già in sofferenza ed oggi il crollo del ponte non fa altro che far venire a galla tutte queste contraddizioni.

Agli sfollati colpiti direttamente dal crollo c’è bisogno di dare risposte immediate e certe, perché han perso tutto. Ma sembra che ci si stia dimenticando di chi in questo quartiere sarà costretto a rimanerci per il resto del tempo. Un quartiere desertificato, isolato dal resto della delegazione, senza nè servizi per gli anziani che resistevano grazie al buon vicinato, nè opportunità per i giovani espulsi ancora una volta da questo territorio.

La ricetta delle istituzioni sembra sempre la stessa: promesse inevase e via libera indiscriminato alla speculazione di ogni genere. Speculazione politica che con la retorica dello straniero invasore ha calato il sipario su ogni volontà di rilancio del quartiere guadagnando solo consensi  non facendo assolutamente nulla per i cittadini. Speculazione economica che ha dato via libera all’insediamento di grandi centri logistici nella zona sottraendo territorio senza restituire nulla nè lavoro nè vivibilità. E infine la speculazione sulla tragedia usata come cavallo di troia per reimporre inutili grandi operette atte solo ad arricchire pochi e devastare irreversibilmente la vita di chi è costretto a rimanere.

In questo piccolo video la dignità delle persone che non vogliono ancora mollare