Palestra di arti circensi

Orari&contatti:
Aperta tutti i lunedì e mercoledì dalle 18:30

Dove:
Entrando nel Laboratorio Buridda da uno dei due ingressi principali ci si trova accanto ad un grande salone di forma ovale su cui si aprono cinque porte tre delle quali sono sormontate ciascuna da un balconcino; cinque grandi finestre alte dieci metri illuminano la sala vuota e occupano la parete di fronte ai balconi, dal pavimento su fino al soffitto.
Alzando lo sguardo oltre i tre grandi murales che decorano la stanza, al centro dell’ovale disegnato dal soffitto, si possono vedere due ancoraggi in grado di sostenere attrezzatura per acrobatica aerea e imbraghi di sicurezza.  Accanto a due delle porte, nascosti dai tentacoli disegnati sulla parete, si trovano altri due ganci ai quali poter fissare la struttura per camminare sulla corda.
Questa sala per la sua forma e per l’altezza vertiginosa del soffitto ricorda molto la struttura di un circo e, anche se di norma viene tenuta sgombra, durante i momenti di apertura della palestra, per alcune ore,  si riempie di persone e musica, vengono portati gli attrezzi, montate le strutture e stesi i tappeti e i materassi da caduta utili alle varie attività che si desiderano svolgere  e che si trovano custoditi all’interno del magazzino allestito in una delle stanze che si affaccia sul corridoio che corre dietro alle porte della sala.

Quando:
La palestra di arti circensi è aperta da settembre 2009 due sere la settimana: il lunedì e il mercoledì dalle 19 circa alle 22 circa.

Come:
L’ingresso alla palestra è libero e gratuito ma ai frequentanti è richiesto l’impegno di allestire la palestra all’apertura, smontare e riporre gli attrezzi e le strutture alla chiusura, trattare con cura e rispetto tutto il materiale e di partecipare, ciascuno secondo le proprie capacità e disponibilità di tempo, ai lavori di manutenzione e miglioramento dei locali e delle attrezzature della palestra e degli spazi comuni del L.S.O.A. Buridda .
I fondi per sostenere le spese di gestione della palestra e l’acquisto dei materiali vengono raccolti organizzando spettacoli, il Minimo, che danno anche la possibilità a chi frequenta la palestra di esibirsi di fronte ad un pubblico, partecipare alla creazione di uno spettacolo e all’allestimento delle gradinate e della pista.

Perché:
La palestra non è strutturata come un corso e non prevede che ci siano istruttori o allievi. E’ stata ideata e viene gestita come un luogo di allenamento libero, sperimentazione, scambio e confronto.

Chi:
I frequentatori della palestra sono artisti di strada di passaggio, amanti delle arti circensi, teatranti, sportivi e curiosi di ogni età. Durante il Minimo, inoltre, la palestra collabora con artisti in ogni disciplina, come musicisti, attori di parola, poeti, danzatori, artisti visivi e scenografi.

Cosa:
Le discipline praticate sono varie e dipendono da chi frequenta la palestra. Si fa giocoleria, manipolazione di oggetti e hula-hoop, equilibrismo su trampoli, monociclo, rola-bola e corda molle, acrobatica a terra e aerea, da soli o in coppia, su tessuti, cerchio, trapezio fisso, corda verticale, tappeto elastico, clownerie e musica.

Ultime novità:

28gen17: MINIMO vol.9

Torna il varietà più autogestito della città.
Torna a portare e produrre cultura in un luogo ad essa intrinsecamente dedicato.

Un luogo pubblico, comune, dell’università di genova, regalato all’abbandono fino a che la nostra vitale occupazione non gli ha restituito senso e funzione.

Un luogo che rischia di essere svenduto ad un...Read More »


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