Nicoletta libera!

Abbiamo incontrato Nicoletta la prima volta alla fine del 2005 in Valle
di Susa, dove di lì a poco avremmo condiviso le cariche che le causarono
la rottura del setto nasale e la gioia per la liberazione del prato di
Venaus. Da quei giorni non è passato anno che le nostre strade non si
siano incrociate. Insieme a te abbiamo organizzato una delle prime
iniziative di sensibilizzazione contro il TAV Terzo valico nella nostra
città e spesso ci siamo trovati fianco a fianco in presidi e cortei, per
difendere il nostro territorio, per difendere la valle di susa e per
mobilitazioni generali che ci hanno portato lontano dalle nostre
rispettive case.

Insieme abbiamo realizzato la piccola impresa di organizzare il primo
critical wine in valle di Susa, a Bussoleno, chiamato Terra e Libertà,
con quel verbo che sottolinea una volta di più quello che tu e la gente
della valle afferma quotidiamente quando si oppone alle grandi opere
inutili.

Ci sei stata vicina anche in questi ultimi mesi bui per la nostra città,
quando proprio quell’azienda che pacificamente hai “sanzionato” si
è riempita le tasche di milioni malgestendo le infrastrutture pubbliche
e causando la morte di 43 persone con il crollo del ponte Morandi.
Sì, proprio quell’ ASPI che senza nessun bando di gara, e con cifre
astronomiche, ancora oggi preme per poter costruire la Gronda: un’opera che non ha ragione di essere poiché non supportata né da motivazioni economiche, né tecniche, né tantomeno ambientali.

In questi anni proprio tu e i tuoi/nostri compagni della valle di Susa ci
avete insegnato che non bisogna fermarsi agli slogan, ma bisogna andare a studiare le ragioni delle cose. Solo così possiamo togliere il velo che copre interessi, corruzione, mala gestione del nostro patrimonio pubblico.

Ci avete insegnato che si parte insieme e si torna insieme perché in
gioco ci mettiamo tutto: i nostri anni, i nostri corpi.

Oggi, Nicoletta, continui la tua lotta da un carcere, luogo contro il
quale hai sempre urlato poiché all’interno molti compagni sono
ingiustamente reclusi. Troverai altri compagni e compagne e insieme vi
farete forza per continuare una battaglia che vinceremo. Hai scritto che
è stata una tua scelta per evidenziare una volta di più l’inutilità
di quest’opera e fare in modo che se ne parli: rispettiamo la tua
scelta e ci uniamo al coro di solidali che da tutta Italia (e non solo)
si leva.

Nicoletta Libera!

Mattia Libero
Guido Libero
Luca Libero