Ottobre 2019 in Chile: Cronologia

Primo Ottobre:
Pinera (presidente del Chile di Centrodestra) dichiara: “Il Chile è una vera Oasi di stabilità in un’america latina in preda all’agitazione”

4 Ottobre: Aumento del prezzo del biglietto dei mezzi pubblici conseguete lancio via social (instagram) della campagna “non pagare un altro modo di lottare”

15 Ottobre: 10 studenti dell’Instituto Nacional danno alle fiamme il rettorato a Santiago e caricano il video con migliaia di visualizzazioni su Propaga LaAccion (https://www.youtube.com/watch?v=PVUAMC129GE)

17 Ottobre: Gli assembramenti e il boicottaggio del biglietto costringono le Autorità a chiudere molte stazioni della metro

18 Ottobre: paralisi totale dei mezzi pubblici, sembra ci siano cortei ovunque ma tutto nasce dal fatto che le persone debbano muoversi a piedi per fare qualsiasi cosa. Il pomeriggio parte spontaneo il primo mega cacerolasso. Durante la notte vengono dati alle fiamme 20 stazioni della metro 16 autobus e l’edificio dell’Enel.

19 Ottobre: Poco dopo la mezzanotte il presidente Pinera (centrodestra) decreta lo stato di emergenza e il coprifuoco dopo le 22, tornano queste misure mai più entrate in vigore dai tempi di Augusto Pinochet (1973-1990)

20 ottobre: il presidente Pinera dichiara “siamo in guerra contro un nemico potente”, inizia la fase più dura della repressione delle proteste da parte dei Carabinieros che causerà la morte di 18 persone il ferimento di circa 600 persone di cui circa la metà per colpi da arma da fuoco l’arresto di circa 3000 persone (l’Istituto nazionale dei diritti umani (Indh) ) .

Secondo altre fonti ( La Commissione interamericana dei diritti umani) il bilancio sarebbe ancora più grave: 42 morti, 12 donne stuprate, 121 desaparecidos e un migliaio di torturati.

Ma le proteste non accennano a fermarsi

26 ottobre: La Marcha más grande de Cile oltre un milione di persone invadono Santiago del Chile e il paese si blocca per lo sciopero generale unitario di tutte le categorie

27 Ottobre: Pinera revoca lo stato di emergenza e il coprifuoco e avvia una fase di riforme dette “sociali” contestualmente ad un rimpasto di Governo

28 Ottobre: le strade di Santiago sono di nuovo in fiamme. “Piñera deve andare via – spiega Emilio, un ragazzo di 23 anni, studente alla facoltà di Legge- Va via lui, poi cominciamo a ragionare di politica”

… continua …