Il prossimo 7 giugno il tribunale di Genova sarà chiamato a deciderà se applicare a Luca, anarchico genovese, la “sorveglianza speciale”, riesumando una legge fascista del 1938. Questo provvedimento, proposto dalla DIGOS genovese, prevede una lunga serie di limitazioni alla libertà personale come il divieto di partecipare a iniziative pubbliche, entrare nelle sedi di movimenti, allontanarsi dalla città e uscire la sera per una durata variabile da 1 a 5 anni. Pena: il carcere. Questo provvedimento mira evidentemente a spaventare chiunque tenti una qualsiasi forma di dissidenza. Crediamo che l’unica risposta possibile sia la mobilitazione e invitiamo tutti coloro che si oppongono quotidianamente a questo regime a presidiare il tribunale in occasione del processo il 7 giugno alle ore 08.30. Quello che oggi colpisce uno, domani potrebbe colpire tutti.
Solidali con Luca.
Laboratorio Sociale Occupato Autogestito Buridda
