dalle 11 alle 16, dal lunedì al venerdì, Bar e pausa pranzo a prezzi popolari… presto anche tavola calda!
Rassegna Stampa:
C´è chi la vorrebbe abolire (come il ministro Rotondi), c´è chi la usa per tradire il proprio partner o per andare in palestra (lo dicono le statistiche), c´è invece chi la teme come la Peste, perché proprio lì se ne
va una bella fetta dello stipendio. E´ la pausa pranzo.
Da ieri a Genova c´è un´alternativa in più: si chiama “Pausa pranzo popolare” e se la sono inventata al laboratorio sociale Buridda di via Bertani. Il listino prezzi è anche su Facebook, panini e toast 2 euro,
tramezzini 1,50, hot dog 1,50, bibite 1 euro, caffè 0,50. E connessione wireless libera. Insomma tutti gli ingredienti per disinnescare il business della “pausa pranzo”, che affligge un italiano su cinque da quando è
cominciata la crisi e costringe chi lavora a portarsi il “cestino della merenda” da casa per risparmiare almeno un po´.
«Siamo circondati dagli uffici e dalle scuole, era un´esigenza che volevamo soddisfare perché la crisi ha messo in ginocchio tutti - spiega Davide Traverso, del Buridda - per adesso partiamo con la tavola fredda,
stiamo pensando di allargarci e proporre anche qualcosa di caldo». (Michela Bompani, La Repubblica)
Neanche il servizio di distribuzione pasti funziona nelle ferrovie, e i sindacati apparecchiano una tavolata di fronte alla stazione Brignole per denunciare il fatto. L’iniziativa dalle 11 alle 13 di questa mattina.
«Le mense sono affidate a cooperative con personale ridotto all’osso: le code si allungano, qualità è scadente e a volte chiudono».
Un problema, quello della mensa, che vede scendere in campo anche il centro sociale Buridda, con la “pausa pranzo popolare”. 2 euro per un toast, 1 e mezzo per un tramezzino, 1 euro per le bibite, 50 centesimi per il caffè: queste le tariffe del servizio, che prevede anche l’accesso gratuito a internet senza fili. (cittadigenova.com)
La mensa dei ferrovieri non funziona, e i sindacati apparecchiano una tavolata di fronte alla stazione Brignole. L’iniziativa dalle 11 alle 13 di questa mattina. «Le mense sono affidate a cooperative con personale ridotto all’osso: le code si allungano, qualità è scadente e a volte chiudono». Un problema, quello della mensa, che vede scendere in campo anche il centro sociale Buridda, con la “pausa pranzo popolare”. 2 euro per un toast, 1 e mezzo per un tramezzino, 1 euro per le bibite, 50 centesimi per il caffè: queste le tariffe del servizio, che prevede anche l’accesso gratuito a internet senza fili. (radio babboleo)
