Genova - Nelle scorse due settimane sono stati recapitati dalla Procura di Torino 15 avvisi di garanzia per travisamento (e altri ancora potrebbero arrivare) ad altrettanti compagni di Genova. Contemporaneamente, le stesse misure hanno raggiunto compagni di Bologna, Venezia e Brescia.
I provvedimenti fanno parte dell’operazione giudiziaria Rewind, avviata dalla magistratura torinese dopo la manifestazione del 19 maggio 2009 contro il G8 University Summit, e seguono i 21 arresti dello scorso Luglio.
Gli intenti del magistrato Gian Carlo Caselli, Procuratore Capo della Repubblica di Torino, e del Pubblico Ministero Roberto Sparagna sono chiari: criminalizzare agli occhi dell’opinione pubblica il movimento dell’Onda nel tentativo di spezzare la rete di solidarietà tra i diversi movimenti in lotta.
Un messaggio chiaro e forte dal regime: la ribellione non è più accettabile.
Da oltre 7 anni, al fianco delle ragioni di chi sta in basso contro le ragioni del profitto imposte con la forza da chi sta in alto, rispondiamo: dietro quello scudo c’eravamo anche noi.
Solidarietà a tutt* gli/le accusat* e a tutt* gli/le arrestat*
Sempre ribelli a ogni regime.
Il Laboratorio Sociale Occupato Autogestito Buridda

