PROGETTO “Tunes for Peace”
CENTRO EDUCATIVO POPOLARE “ANGELO FRAMMARTINO” (vedi sito web)
INFORMAZIONI GENERALI
Nome Progetto: “Tunes for Peace”
Data inizio: Aprile 2009
Luogo di realizzazione: Beit Sahour (Palestina)
Soggetti promotori del progetto: Associazione culturale Liska in partenariato con lʼassociazione di promozione sociale ʻ!A la Calle!” di Rimini e The Palestinian Center for Raprochment Between People di Beit Sahour
Responsabili del progetto: Fida Ghareeb, coordinatrice del progetto in Palestina e Andrea Iori, coordinatore del progetto in Italia.
Descrizione sommaria: attivare allʼinterno del centro “Angelo Frammartino” un percorso di educazione musicale per i ragazzi e le ragazze di Beit Sahour attraverso corsi di musica gratuiti con maestri ed educatori e lʼutilizzo presso la struttura di strumenti musicali in dotazione.
Numero annuale approssimativo dei fruitori del progetto: 40 utenti c.a.
Età dei beneficiari del progetto: ragazzi e ragazze di età compresa dai 7 ai 16 anni.
Fine prima fase del progetto: Dicembre 2009
I processi educativi in Palestina. Il contesto generale
Ci sono luoghi in cui suoni di ambulanze, spari e violenze sovrastano le vite di migliaia di uomini e donne. In Palestina, l’ occupazione israeliana che si traduce in coprifuoco e ingente presenza militare, rende di fatto impossibile a migliaia di ragazzi e ragazze di crescere, studiare, vivere.
Quotidianamente questi soggetti sono esposti alla violenza che permea la realtà di città e villaggi e ricade quindi nel vissuto soggettivo, nella singolarità delle esperienze come elemento strutturale, sempre più di difficile da rimuovere.
E’ ormai da tutti riconosciuto che la durata e l’ intensità dello scontro tra il popolo palestinese e lo stato israeliano rappresentano una minaccia per la pace nel mondo intero. All’interno di questo conflitto è da tempo evidente la condizione di fragilità economica e di precarietà istituzionale che, progressivamente ha
caratterizzato la vita del popolo palestinese.
In particolare queste drammatiche condizioni di vita sono più evidenti all’ interno di specifiche fasce di popolazione quali i bambini e gli adolescenti che, spesso, vengono utilizzati strumentalmente all’interno del conflitto.
Questa realtà determina tutta una serie di difficoltà che impediscono a molti giovani palestinesi di accedere ai normali percorsi educativi e formativi e, in generale condizionano pesantemente la loro crescita sociale e culturale.
É evidente che, quanto più le condizioni dei giovani sono precarie ed instabili tanto più avranno successo le forze favorevoli allo scontro e all’intolleranza.
Il progetto che si intende avviare parte proprio dal riconoscimento che uno degli strumenti fondamentali per contrastare questa situazione è rappresentato dalla necessità di introdurre elementi che contribuiscano a fare crescere una cultura in cui siano prevalenti i valori fondamentali dell’umanità.
L’educazione, o meglio, il processo educativo, può essere uno dei perni su cui agire per arginare la violenza attraverso la cultura, frenare l’odio attraverso una speranza. La costruzione di una società plurale, libera e in pace passa necessariamente da qui.
Questo è valido tanto più in Palestina, un territorio che non gode di sovranità nazionale, un territorio circondato da un muro di separazione che anche la Corte Internazionale dell’Aja ha definito illegale già nel 2004, una zona di guerra permanente a bassa e media intensità, combattuta spesso proprio sulla pelle dei
soggetti più deboli.
Attivare un’ implementazione dei processi educativi è un passo indispensabile per andare nella direzione di una pace con giustizia e dignità in Palestina.
Il rischio che il conflitto distrugga e mini nelle fondamenta i processi di apprendimento e la sfera dell’educazione è assolutamente reale. Tale rischio è maggiore tanto quanto maggiori sono le possibilità che ogni tentativo di risoluzione negoziale del conflitto naufraghi in una riproposizione delle dinamiche
conflittuali ed è pertanto inversamente proporzionale rispetto alle prospettive di pace nel paese ed in tutta l’area mediorientale.
Al momento in Cisgiordania, in un’area di circa 6257 Km2, e nella striscia di Gaza in un’area di 378 Km2, viene calcolata una popolazione di circa 3.150.000 Palestinesi.
Circa un terzo della popolazione è composto da studenti. La storia dimostra come il popolo Palestinese si sia sempre caratterizzato per un elevato livello di scolarità da cui derivano laicità e progressismo, elementi da valorizzare dentro uno scenario medio orientale che oppone invece il fondamentalismo della guerra
a quello del terrorismo.
Nel Luglio 2002 il Ministero dell’Educazione Palestinese ha pubblicato un studio statistico sull’anno scolastico 2001/2002. All’interno di tale rapporto si contano:
• 216 studenti uccisi
• 2541 studenti feriti
• 164 studenti arrestati
• 17 insegnanti uccisi
• 71 insegnanti arrestati
Il centro “Angelo Frammartino”
A Beit Sahour il centro “Angelo Frammartino” sostiene l’educazione scolastica e la formazione di chi è colpito dall’occupazione militare e la guerra fornendo gratuitamente e grazie al lavoro di diversi docenti dei corsi supplementari di inglese, matematica, arabo.
Il Centro Educativo Popolare Angelo Frammartino nasce infatti da un percorso di rete attivato dall`associazione di promozione sociale !A la Calle! di Rimini e dall`o.n.g. Palestinese The Palestinian Center for Raprochment Between People sulla base di una condivisione delle rispettive esperienze, dei rispettivi percorsi e sulla necessita` di attivare in Palestina un percorso aggregante orientato a valorizzare le esperienze in essere, declinandole sulla base delle esigenze della comunita` locale e attivando azioni complementari finalizzate ad una coscientizzazione capace di fornire risposte concrete e non solo contingenti alle esigenze della collettivita` di riferimento.
Il progetto si pone tra i fini la valorizzazione dell`identita`, il valore e l`importanza di essere cittadini attivi sul territorio; Il Centro Angelo Frammartino favorisce l’inserimento sociale per bambini e adolescenti attraverso percorsi di formazione e inserimenti lavorativi le fasce deboli della popolazione.
Struttura
Il Centro Educativo Popolare Angelo Frammartino si avvale dello status di Organizzazione non Governativa, ha un ufficio amministrativo che costituisce l’organismo centrale del centro ed è composto da 2 membri consistenti in un responsabile del progetto in Palestina ed un responsabile del progetto in Italia, e 4 membri in rappresentanza della comunita` locale e dell`associazione partner.
Il Centro organizza corsi standard per studenti di età compresa dai 7 ai 16 anni, riuniti in classi in base all’età, a partire da Marzo fino a Dicembre.
Le materie di insegnamento, attraverso cui integrare il percorso scolastico, e colmare eventuali debiti formativi, sono: Matematica, Lingua Araba, Lingua Inglese e Politica ed analisi della Storia Palestinese.
L’orario scolastico integrativo prevede corsi organizzati dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alle ore 19.
“Tunes for Peace”.
L’avvio del progetto
La musica, l’educazione alla musica con il suo alto valore pedagogico, può essere un mezzo straordinario per consentire alle persone, in particolare ai giovani, di incontrarsi e di comprendersi.
Fare musica inseme o ascoltare musica insieme comporta infatti una grande possibilità di socializzazione, di apprendimento e di condivisione.
Fare musica insieme significa imparare ad ascoltare gli altri prima ancora di se stessi; saper riconoscere il proprio ruolo senza prevaricare quello degli altri; partecipare alla costruzione di qualcosa di comune.
Imparare a fare musica significa anche acquisire un metodo, rispettare delle regole, partecipare e mettersi in gioco.
Imparare a fare musica rappresenta infine una opportunità per conoscere meglio le proprie origini e per imparare a rispettare le diversità delle origini degli altri.
Elementi culturali e percorsi pedagogici che il progetto “Tunes for Peace” intende fondere all’interno della struttura già esistente del Centro “Angelo Frammartino” attivando un laboratorio di musica per i ragazzi e le ragazzi di Beit Sahour.
Nel contesto palestinese, lavorare per la costruzione di un gruppo musicale in un particolare villaggio dove cristiani e musulmani vivono insieme può produrre una grande opportunità per i ragazzi di condividere abilità, esperienze e cultura.
Allo stesso tempo perseguire questo obiettivo significa costruire, attraverso la musica, ponti sia fra popoli diversi che all’interno della Palestina.
A Beit Sahour, numerosi ragazzi e ragazze hanno il desiderio di imparare a suonare e possiedono le capacità per farlo ma la situazione è tale da impedire loro di comprare gli strumenti necessari o pagare le rette nel locale conservatorio.
Per questo il progetto “Tunes for Peace” vuole supportare questi ragazzi e ragazze e fornire loro la possibilità di sviluppare le loro capacità nel contesto corretto, seguiti da insegnanti di musica che gratuitamente seguiranno le classi.
La musica non risolverà i problemi dei giovani palestinesi, ma può fornire la possibiltà di esprimere loro stessi e fornire la prospettiva necessaria per sentirsi parte della società e di giocare un ruolo in essa.
In aggiunta agli obiettivi che il progetto di prefissa, “Tunes for Peace” può permettere al Centro “Angelo Frammartino” di costruire nel tempo il suo gruppo musicale che potrà essere ambasciatore per la pace e raggiungere attraverso la musica e la sua diffusione con le nuove tecnologie del web un numero sempre
maggiore di persone in tutto il mondo.
Obiettivi del progetto
I principali obiettivi del progetto “Tunes For Peace” sono:
- Fornire alle giovani ed ai giovani Palestinesi gli strumenti teorici e sviluppare le abilità pratiche per l’utilizzo di strumenti musicali sia della tradizione araba così come di altre culture musicali del mondo.
- Favorire l’integrazione delle singole soggettività nella propria comunità di appartenenza.
- Fornire attraverso la frequentazione del laboratorio di musica e i corsi elementi di socialità e aggregazione nella comunità di riferimento
- Fornire attraverso la musica e la formazione di un gruppo musicale nelle ore di laboratorio e lezione, la possibilità di recuperare elementi della tradizione musicale locale e farli vivere nella comunità con spettacoli e concerti
Considerando la difficile situazione economica Palestinese e la profonda crisi finanziaria, conseguenza diretta dell’embargo posto nei Terriori Palestinesi, i corsi del laboratorio di musica saranno completamente gratuiti per tutti coloro che vogliono fruire del progetto educativo. L’ accesso ai corsi è libero per chiunque, ed avviene su base laica e non settaria.
Fruitori del Progetto
I fruitori del progetto saranno studenti Palestinesi provenienti da diversi distretti di qualsiasi appartenenza etnica e/o religiosa che già frequentano il Centro “Angelo Frammartino” o che si avvicinano ad esso per la prima volta.
Finalità
Finalità del progetto “Tunes for Peace” è quella di attivare un laboratorio di musica aperto e gratuito dove, attraverso corsi e lezioni tenute da insegnanti ed educatori palestiensi qualificati, ragazzi e ragazze possano sviluppare le loro abilità nel campo musicale, imparare a suonare socializzando e divertendosi.
La natura permanente del laboratorio può così diventare punto di riferimento per implementazioni future del progetto in cui anche insegnanti di musica, volontari ed educatori italiani e internazionali potranno dare il loro contributo.
Metodologia
“Tunes for Peace” è un laboratorio di musica e di educazione alla musica organizzato in corsi e lezioni.
Verranno organizzati corsi per ragazzi e ragazze di età compresa dai 12 ai 15 anni, riuniti in classi a seconda dell’età e alle capacità di base a partire dal aprile 2009.
Un team di insegnati di musica palestinesi sosterrò le lezioni per i ragazzi mentre gli educatori del Centro “Angelo Frammartino” seguiranno la socializzazione degli utenti e I rapporti con le famiglie.
Quantita’ Costo Euro Totale Euro
Spese trasporto studenti
Shrut (taxi collettivi) 40 x 100,00 € | 4.000,00 €
Totale 4.000,00 !
Docenti
Rimborso Spese Docenti 6 x 400,00 € | 2.400,00 €
Strumenti Musicali
O’d 2 x 200,00 € | 400,00 €
Violino 2 x 150,00 € | 300,00 €
Qanoun 2 x 800,00 € | 1.600,00 €
Tamburo 3 x 150,00 € | 450,00 €
Leggio 5 x 20,00 € | 100,00 €
Tastiere 2 x 400,00 € | 800,00 €
Totale 3.650,00 €
Contributo Affitto e Utenze
Acqua 1 x 100,00 € | 100,00 €
Luce 1 x 400,00 € | 400,00 €
Affitto locale 1 x 3.600,00 € | 3.600,00 €
Telefono e Internet 1 x 1.000,00 € | 1.000,00 €
Totale 5.100,00 €
Spese Varie
Insonorizzazione di una stanza 1 x 2.000,00 € | 2.000,00 €
Preventivo Annuale


2 Comments
..ho raccolto 200 euri per il progetto palestina…a chi li passo?
luca
OUR Declaration Of The Peace
We have a simple message to the world from this movement for Peace.
We want to live and love and build a just and peaceful society.
We want for our children, as we want for ourselves, our lives at home, at work, and at play to be lives of joy and Peace.
We recognise that to build such a society demands dedication, hard work, and courage.
We recognise that there are many problems in our society which are a source of conflict and violence.
We recognise that every bullet fired and every exploding bomb make that work more difficult.
We reject the use of the bomb and the bullet and all the techniques of violence.
We dedicate ourselves to working with our neighbours, near and far, day in and day out, to build that peaceful
society in which the tragedies we have known are a bad memory and a continuing warning.
THE GREEN WHITE GREEN PEACE ORGANISATION ONLUS, ROME ITALY
“THE PEACE OF THE MIND , THE PEACE OF THE WORLD”
7 Trackbacks
[...] ingresso a sottoscrizione per sostenere il progetto “Tunes for Peace” in Palestina (vedi il progetto) [...]
[...] entrata a offerta libera a sostegno del progetto “Tunes for Peace” in Palestina (guarda il progetto) [...]
[...] a offerta libera per sostenere il progetto tunes for peace in palestina (vedi progetto) This entry was written by photis, posted on Febbraio 19, 2009 at 9:30 pm, filed under agenda. [...]
[...] serata a sostegno del progetto “Tunes for Peace” (vedi progetto) [...]
[...] a sottoscrizione 4 euri benefit per il progetto “Tunes for peace” in palestina (guarda progetto) This entry was written by photis, posted on Marzo 28, 2009 at 10:00 pm, filed under agenda. [...]
[...] Tunes for Peace, progetto ideato con l’associazione “A la Calle” di Rimini e il Reapprochement Center di Beit Sahour dentro il centro di educazione popolare Angelo Frammartino sarà un laboratorio di musica e resistenza per ricostruire i legami sociali e culturali spezzati dall’occupazione israeliana e dalla guerra. [...]
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