Il gruppo “Chen Thai Ji Quan” si propone come laboratorio, aperto a chiunque abbia Volontà e Intenzione di apprendere, senza obbligo di frequenza, ma con spirito di continuità.
Tai significa il più grande, il migliore, il supremo .
Ji un concetto analogo, il punto massimo, l’estremo polo.
Quan letteralmente pugno, qui inteso come Arte Marziale.
Il termine Tai Ji nella cosmologia cinese rappresenta la sorgente primaria della creazione, l’unità suprema che presiede ed è antecedente alla divisone dell’energia nella dualità Yin e Yang.
Ricerche più recenti e documentate assumono Chen Wangting (prima metà del 1600) quale fondatore del Tai Ji stile Chen, vissuto a Chenjiagou, situato nel distretto di Wen, della provincia di Henan, al nord del Fiume Giallo (Huanghe) ad una cinquantina di km da Chenjiagou, dove si trova il Monastero Shaolin.
Chen Wangting il quale integrò le tecniche di combattimento marziale - prelevandone anche da altri stili contemporanei - con i canoni di medicina tradizionale e con tecniche di respirazione.
Il Tai Ji Quan stile Chen unisce l’efficacia del combattimento alla ricerca del raggiungimento di un buono stato di salute e l’armonia del corpo (flessibilità,equilibrio,agilità) e dela mente (concentrazione,volontà,intenzione).
I movimenti della sequenza sono eseguiti considerando la loro applicazione marziale sfruttando le leggi che regolano l’universo e l’essere umano in accordo ai principi della Medicina Tradizionale Cinese, delle tecniche di respirazione e di equilibrio energetico.
Il praticante di Tai Ji si adatta a qualsiasi situazione di combattimento, scegliendo il momento favorevole per reagire, sfruttando la somma della propria forza e di quella dell’opponente.
Nel laboratorio gli allievi vengono introdotti all’apprendimento della prima forma, Yi Lu, composta da 83 movimenti (o figure), caratterizzata da cambiamenti repentini di stato, da morbido a duro e viceversa. Le tecniche di pugno sono circolari in avvitamento. I principi che evidenziano la forma sono: il bloccare e rimanere a contatto e controllare l’avversario, muoversi in sincronia con i suoi movimenti. Tutto questo sfruttando traiettorie circolari, semicircolari, ad “esse” e l’energia a spirale.
“Il gruppo Chen Thai Ji” è nato nel 2004 per l’esigenza del Maestro Bettucchi William (allievo del DAO YUAN accademia discipline cinesi) di trovare uno spazio in cui crescere: se non insegni non cresci.
Il DAO YUAN è l’unica succursale italiana della Shijiazhuang Chen Taiji.
