Lettera degli indiani allo sceriffo della contea

Nell’agosto del 2007 il presidente Siri (municipio centro est) denuncia il Buridda per presunte attività illecite. La procura apre un fascicolo, si alza un polverone sulla stampa: la lettera aperta del Laboratorio

Un momento delle invasione pacifica del municipio centro est

Un momento delle invasione pacifica del municipio centro est

Allo sceriffo della contea Centro-Est, Mister Aldo Siri.

Avremmo preferito non dover arrivare fino a questo punto. Avremmo preferito trovare un governo responsabile che si facesse carico dei difficili problemi di questo municipio e non uno sceriffo che amministra scomposto la sua contea del centro est.
Sappiamo che la politica delle volte parla con lingua biforcuta quando generata dal rifiuto delle differenze, dalla paura, dall’ignoranza, quando non offre soluzioni. E’ questa la politica dello sceriffo che spera nell’arrivo della cavalleria per curare i fenomeni sociali che non capisce, che parla di cose che non conosce, che alla mediazione politica sostituisce un’azione della magistratura.
Sceriffo e indiani mai si capiscono. Perché mentre lo sceriffo parla solo a chi come lui ha paura, gli indiani parlano a tutta la città che ha bisogni e desideri, voglia di incontrarsi, voglia di lottare, voglia di costruire una città migliore.
Dallo sceriffo non pretendiamo che dia cittadinanza ai progetti culturali e sociali che crescono dentro il Laboratorio Buridda. Questi progetti già vivono dentro la città e sono attraversati da migliaia di persone, giovani, anziani, bambini, donne e uomini, altri indiani e indiane come noi. La legittimità di fare tutto questo ce la siamo già presa. Dallo sceriffo però pretendiamo il rispetto, per noi, per il Laboratorio Buridda, per questa contea.
Rispetto per il nostro attivismo radicale contro lo spaccio di sostanze fatto di consumo consapevole e informazione scientifica, seminari, educazione. Rispetto per i progetti di accoglienza, di integrazione, di incontro fra le culture che coinvolgono diverse comunità  migranti. Rispetto per i ragazzi e ragazze che gratuitamente ogni giorno da 4 anni rendono migliore l’ex facoltà di economia facendo lavori strutturali di recupero di un immobile che l’incuria aveva lasciato ai topi e non alla cittadinanza.
Rispetto di tutti i gruppi musicali genovesi, italiani e internazionali che si sono esibiti davanti alle decine di migliaia di giovani che per pochi euro hanno ascoltato musica dal vivo, merce che si paga a caro prezzo nel resto della contea dello sceriffo.
Rispetto per la palestra popolare, rispetto per tutte le compagnie teatrali, rispetto per le associazioni che hanno sede nella Buridda. Rispetto per le decine di produttori di vini di qualità che sono passati per le edizioni di critical wine, rispetto per tutte le persone che ogni pomeriggio trascorrono qualche ora nel nostro giardino pubblico visto che l’altro parco della contea, villetta Dinegro, anche grazie allo sceriffo è praticamente inagibile.
E infine pretendono rispetto tutti gli indiani e le indiane che da tutto il mondo ci hanno espresso vicinanza e dei quali abbiamo raccolto e stiamo raccogliendo firme. Da Manu Chao ai docenti dell’ Università di Genova, da Daniele Silvestri alle donne indigene di Oaxaca, dagli artisti, musicisti, storici e insegnati di filosofia di Città del Messico a Fredrika Newton del Black Panther Party da San Francisco passando per tutte i genovesi, impiegati, operai, casalinghe, studenti che ci stanno sostenendo.
Sono centinaia, migliaia. Perché ci saranno sempre più indiani che sceriffi.
E per questo andremo avanti, cercando nella politica la parte che offre il dialogo e un riconoscimento giusto e dignitoso per tutti gli indiani, e non piegandoci  alla politica delle sceriffi che parlano con lingua biforcuta.
Presidente Aldo siri, se lei fosse il Generale Custer avremmo già disseppellito l’ascia di guerra, ma lei è soltanto uno sceriffo di contea.
E questa contea ha bisogno di meno sceriffi in municipio e di più indiani per le strade.

Indiani e indiane del Laboratorio Sociale Occupato Buridda

Genova, Italia, Pianeta t/Terra
27 settembre 2007

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